25 Mar 26
SEO
Vuoi essere citato dall’IA? Ecco come fare e cosa devi sapere sulle menzioni IA.

Essere citati dall’Intelligenza Artificiale è diventato il nuovo “voglio occupare il primo posto nelle pagine di ricerca”, ma queste due attività non sono poi così distanti tra loro.
Infatti, l’Intelligenza Artificiale tende a citare chi occupa la prima pagina delle SERP (anche se non sempre esclusivamente); dato che ci fa capire subito quanto l’ottimizzazione di base rimanga centrale anche in questa nuova era dominata dall’intelligenza artificiale.
Ma attenzione: per entrare nelle risposte AI non dipende solo ciò che fai tu nel tuo sito web, ma anche ciò che fai negli altri canali (Instagram, TikTok, YouTube, Facebook, Pinterest, Reddit, le attività di Digital PR, Google Business Profile ecc…) e ciò che le persone dicono di te nel web.
Non è, quindi, una sola azione che ti consente di comparire nelle risposte ChatGPT, Claude, Perplexity, Gemini e AI OVerview, ma un’insieme di azioni ottimizzate svolte nel tempo.
Come funziona il sistema di menzione IA
Se vuoi che il tuo sito sia visibile nell’IA, devi prima lavorare con la SEO tradizionale.
Un sito che non si posiziona sulle pagine di ricerca tradizionali, non verrà nemmeno consigliato dall’intelligenza artificiale.
Questo perché ad ogni ricerca che viene effettuata su un motore IA, i bot dell’intelligenza artificiale individuano le parole chiave corrispondenti, le vanno a cercare online e pescano le informazioni dai contenuti che si posizionano nella SERP per quelle parole chiave.
Per questo, prima di pensare a posizionarti come risposta per l’intelligenza artificiale, è importante ottimizzare il tuo sito web in ottica SEO.
SEO tradizionale: la base di partenza che non deve mai mancare:
Come abbiamo detto, prima ancora di essere menzionati dall’intelligenza artificiale dobbiamo assicurarci che la struttura di base del sito web sia ottimizzata. In questo senso, la SEO “classica” rimane fondamentale: se il sito non si posiziona per query rilevanti, allora sarà impossibile che l’Intelligenza Artificiale ti reputi autorevole e ti citi nelle sue risposte.
Prima di preoccuparti di essere citato, quindi, devi partire dalla SEO di base:
- Performance tecniche;
- Architettura delle informazioni coerente e intuitiva;
- Navigabilità e usabilità;
- Pagine ottimizzate per gli utenti e i motori di ricerca;
- Sito web che viene mantenuto aggiornato;
- Identità di brand forte e riconosciuta.
Se la struttura di base è confusa, le performance sono scadenti e i testi non sono pensati per gli utenti e i motori di ricerca, lavora prima su questo e vedrai già i primi risultati.
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Il testo: l’importanza per gli utenti e per l’IA
Approfondimento sul testo.
Il testo è uno dei punti chiave per la visibilità AI, perché costruisce l’identità del sito web sia per l’utente che per i sistemi che utilizzano l’intelligenza artificiale.
E attenzione: non è solo importante che sia ottimizzato per la SEO e risponda alle domande degli utenti, ma che lo faccia in un modo che è allineato con l’identità di brand. Il testo deve essere utile per gli utenti e, al contempo, una rappresentazione dei valori e degli obiettivi aziendali.
Da semplice display di informazioni, diventa quell’elemento che mette in scena il vero vantaggio competitivo del brand rispetto agli altri.
Ecco un esempio del traffico di sito web con un testo costruito per gli utenti e rispettando tutti questi elementi.

→ Pensaci un attimo: se un utente entra su 5 siti diversi che parlano dello stesso servizio, chi sceglierebbe come fornitore? Un sito che parla in modo asettico e impersonale o un sito costruito sui suoi bisogni e che gli sembra parlare proprio a lui/lei?
Cosa devi fare, quindi, per ottenere citazioni nell’IA?
1) Ottimizza la base del tuo sito web
Per essere citato dall’IA il tuo sito deve essere curato in tutti i suoi aspetti tecnici: deve avere una struttura stabile, ben organizzata, con buone performance di caricamento delle pagine e ottimi tempi di risposta.
In altre parole, l’esperienza utente deve essere ottima perché un sito lento, caotico e confusionario non piace né alle persone, né a Google, e tanto meno agli strumenti di intelligenza artificiale.
Ricordiamo che quest’ultimo aspetto è una delle prerogative della SEO tradizionale: la base non cambia!
2) SEO on-page: crea contenuti che rispettano la gerarchia degli H1, H2 ecc…
I contenuti del tuo sito web devono essere ottimizzati per la SEO.
L’intelligenza artificiale apprezza i contenuti ben strutturati e pesca le informazioni seguendo la gerarchia degli elementi.
In questo senso, gli H3 rappresentano degli sottoinsiemi degli H2, e gli H4 degli sottoinsiemi degli h3 e così via.
Cerca di strutturare i tuoi contenuti in questo senso.
3) Lavora per far riconoscere la tua autorevolezza
La Domani Authority è una metrica importante per ottenere citazione dall’IA e, prima ancora, per posizionare il tuo contenuto in cima alla SERP. È un valore tra 1 e 100 che viene assegnato al tuo dominio e che attesta la tua autorevolezza.
Più il valore si avvicina a 100, più vieni riconosciuto come autorevole, più i motori di ricerca tenderanno a considerare di più i tuoi contenuti, che verranno premiati migliorando il loro posizionamento.
Per migliorare la propria Domain Authority (DA) ci sono varie azioni che puoi fare:
- Lavora per creare contenuti di qualità e che si posizionano, cosicché la singola Page Authority (PA) possa andare a incrementare il valore della DA.
- Ottieni backing di qualità, ovvero citazioni da altri siti web (attività che può avvenire spontaneamente se il contenuto è di valore, ma che si può fare anche attraverso strategie di Link Building e Digital PR).
- Struttura bene i link interni al tuo sito cosicché pagine più autorevoli possano convogliare l’attenzione anche verso pagine più deboli;
- Riproponi il contenuto sui social, tramite newsletter o il profilo Google Business Profile, così da aumentarne la visibilità e far arrivare traffico anche da altri canali.
4) Dati strutturati
Utilizza i dati strutturati del markup schema.org per strutturare il contenuto. Questi comunicano facilmente con i bot dell’intelligenza artificiale, dando informazioni sul tipo di informazioni che hai generato.
I markup più utili per la GEO nella creazione dei contenuti sono:
- FAQPage — per sezioni domanda/risposta
- Article — per contenuti informativi e blog
- HowTo — per guide operative
- Organization — per identificare il brand
5) GEO copywriting: scrivi il testo per l’utente e l’AI
Il contenuto del testo e il modo in cui è costruito fanno davvero la differenza in ciò che l’IA sceglie di restituire agli utenti.
Presupponendo che la base di partenza sia ottimizzata, utilizzando le best practice SEO e GEO per la scrittura dei contenuti, possiamo dare all’intelligenza artificiale le risposte che sta cercando senza farle perdere tempo.
Alcune di queste best practice sono:
- Utilizzare la SEO on-page di base per la strutturazione di meta Title, Description, Headings (H1, H2, H3, ecc…), e Alt Tag.
- Organizzare il contenuto in domanda-risposta, dove il titolo del paragrafo rappresenta una domanda naturale dell’utente. (Pensa ad ogni paragrafo come se dovesse stare in piedi da solo).
- Rispondere alle domande degli utenti nelle prime righe dei paragrafi, espandendo il contenuto successivamente;
Cerchiamo sempre di dosare bene queste strategie in modo da essere sì incisivi, ma non “meccanici” nell’applicarle sempre e indistintamente. Consideriamo le parole chiave e le domande e cerchiamo di scrivere un testo naturale e coerente, senza esagerare nell’over-ottimizzazione.
Aggiorna in contenuti:
I contenuti obsoleti non sono un bel segnale per Google!
Ricorda di aggiornarli periodicamente in modo da mantenerli sempre freschi. Questo ti permetterà di tenerne monitorate le performance e di allinearli ad eventuali cambi di intento di ricerca.
6) Presenza multicanale e discoverability
La multicanalità dei brand è molto utile perché consente di ampliare i punti di contatto con gli utenti, migliorando la discoverability. Se il tuo contenuto su instagram o il tuo video su YouTube diventano virali, aumenterà l’interesse delle persone verso il tuo brand, traducendosi in ricerche ed azioni che portano nel tuo sito web e, idealmente, al contatto/acquisto.
In questo senso, le azioni per estendere la discoverability sono:
- Google Business Profile aggiornato e ottimizzato (soprattutto per le ricerche locali)
- Recensioni su Google, Trustpilot e piattaforme verticali
- Social media con contenuti coerenti di qualità con il posizionamento del brand
- YouTube: i video trascritti vengono indicizzati e usati come fonte per le ricerche organiche
- Pinterest: le immagini possono generare curiosità, soprattutto se offri prodotti/servizi ad alto impatto visivo (es: mobili, oggetti di design ecc… );
- Forum e community (Reddit, community di settore): l’AI li legge e li usa come segnale di reputazione
Un aiuto per migliorare la tua visibilità IA:
L’ottimizzazione SEO per l’intelligenza artificiale ha ampliato ancora di più la complessità delle attività, rendendo sempre più necessario e fondamentale affidare la gestione a un professionista che possa seguire le varie attività, coordinandole e impostandole strategicamente verso una direzione virtuosa.
Se vuoi essere visibile nei motori di intelligenza artificiale e hai bisogno di un professionista che ti guidi dall’ottimizzazione SEO di base, contattami!
Fisseremo insieme un primo colloquio conoscitivo così capiremo insieme se sono la persona giusta per guidarti in questa sfida!

Monica Pivato
SEO Specialist e Copywriter
Supporto artigiani, aziende locali e PMI nel migliorare la loro visibilità online, combinando strategie SEO mirate e copywriting per valorizzarne l’autenticità e differenziarli dalla concorrenza.
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