Fai attività SEO nel tuo sito? Ecco come prepararti al 2026

SEO nel 2026

“La SEO è morta”, “non ha più senso sviluppare contenuti per il blog”, “l’IA ruba tutto il traffico ai siti web”… quante volte hai letto o sentito frasi del genere o le hai pronunciate o pensate tu stesso?

Sì, il 2025 è stato un anno di grandissimi cambiamenti per la SEO. Cambiamenti che hanno modificato per sempre il nostro modo di navigare online e di fruire dei contenuti. Cambiamenti che saranno sempre più frequenti in un mondo online sempre più dominato dall’Intelligenza Artificiale. 

Il futuro è incerto, ma nel 2026 una cosa è chiara: puoi ancora costruire una strategia SEO che funziona. Magari con dinamiche diverse rispetto a qualche anno fa, ma con lo stesso obiettivo di sempre:farti trovare dalle persone giuste e trasformare quella visibilità in contatti, richieste e vendite, senza buttare via tempo e budget.

Questo articolo è pensato per te che stai già investendo (o vuoi investire) nella SEO per rendere più visibile la tua attività e cerchi una rotta concreta da seguire nel prossimo anno.

Qui troverai alcuni consigli su come partire con il piede giusto e alcuni ERRORI DA NON FARE ASSOLUTAMENTE per non far affossare la tua attività.

2025: i cambiamenti che ci portiamo dietro

Prima di tutto, è bene fare un passo indietro e guardare cosa è successo nel 2025.
(E ne sono cambiate di cose…).

・Google Updates

Google ha rilasciato diversi Update, ossia dei cambiamenti nell’algoritmo che hanno causato oscillazioni anche importanti, soprattutto nei siti più fragili. 

Nello specifico: 

  • Core Update di marzo 2025
  • Core Update di giugno 2025
  • Spam Update di agosto 2025
  • Core Update di dicembre 2025 (prima delle vacanze)

Ormai dobbiamo farci l’abitudine: gli aggiornamenti di Google ci saranno sempre e causeranno sempre un po’ di instabilità nelle performance. La buona notizia è che un sito ben ottimizzato e che segue le attività con costanza (senza scorciatoie) riesce a superarli senza troppe difficoltà.

Detto questo, nonostante questi Update creino un po’ di trambusto, non sono questi il cambiamento più grosso del 2025.

・l’IA fa il suo ingresso nelle pagine di ricerca

Più che cambiamento, possiamo definirla una rivoluzione, una svolta epocale e, diciamocelo, una bella gatta da pelare per tutti i professionisti SEO. Sto parlando dell’introduzione dell’IA nelle pagine di ricerca. 

In particolare:

  • AI OVERVIEW – marzo 2025
  • AI MODE – ottobre 2025

Queste due novità rappresentano dei veri e propri parassiti della SEO, perché rispondono direttamente alle ricerche degli utenti.

Risultato? Su tante query, soprattutto informative, si registrano molti meno clic a parità di impression.

・I Social rientrano nei risultati organici 

Altro segnale chiarissimo: la ricerca diventa sempre più “ibrida”.

Da luglio 2025, anche i contenuti social iniziano a comparire nei risultati di ricerca.

Ciò significa che i contenuti di Instagram possono essere indicizzati (almeno per determinate tipologie di account/contenuti pubblici) e rispondere al posto delle pagine web.
Tradotto in poche parole, quindi, nel 2026 non basterà più “avere un sito” e sperare, ma diventa sempre più importante la presenza del brand in più touchpoint.

Esempio di risultato organico Instagram

Cosa sta cambiando davvero nella ricerca (e perché impatta il traffico)

Che conseguenze hanno portato questi cambiamenti del 2025? 

I segni si vedono fin da subito, anche senza cimentarsi in analisi super approfondite.

  1. Da un lato gli Update hanno alzato ulteriormente l’asticella, richiedendo più attenzione alle performance e penalizzando i siti fragili che presentano contenuti duplicati o pratiche spam. Chi aveva fondamenta solide ha retto meglio.
  2. Dall’altro AI Overview e AI Mode hanno cambiato proprio le regole del gioco: queste nuove “sezioni” delle SERP rispondono alle query informative prima ancora che l’utente clicchi su un sito web. Questo significa: meno clic a parità di impression e CTR che tende a scende.

Quindi, dobbiamo aspettarci motori di ricerca in cui l’AI sarà sempre più presente e in cui gli utenti la utilizzeranno sempre di più per effettuare ricerche e orientarsi online. 

Il risultato è semplice: serve ancora più qualità e struttura per restare competitivi. In altre parole: nel 2025 non è finita la SEO, è finita la SEO fatta “a caso”.

Come prepararsi al 2026? 

Prima di iniziare ad elencarti el attività che reputo prioritarie nel 2026, ci tengo a fare una premessa importante: la SEO nel 2026 non può essere solo limitata al sito web, ma deve abbracciare un ecosistema più ampio. 

Vediamo, quindi, cosa dovresti considerare per il 2026.

・Cerca le menzioni dei sistemi AI

Se non hai già una Content Strategy, è arrivato il momento di metterla in piedi! 

Nonostante sia vero che l’IA ruba il traffico ai blog, è altrettanto vero che finire all’interno di AI Overview o AI Mode con i propri contenuti porta benefici al tuo sito web:

  • aumenta la tua esposizione e ti posizioni come riferimento, anche quando il clic non arriva subito. 
  • La ripetizione del tuo nome rafforza la percezione del tuo brand.

Implementare un blog ottimizzato, ha molti vantaggi:

  • Riduce il tempo speso a ripetere sempre le stesse cose: puoi creare articoli-chiave che rispondono alle domande frequenti dei tuoi clienti, che puoi successivamente usare come riferimento.
  • Rafforza la fiducia: chi arriva sul tuo sito spesso vuole capire meglio “come lavori” e “se sei la persona giusta”. Un contenuto ben scritto fa da prova, prima ancora del contatto.
  • Ti dà un patrimonio che rimane: post, guide e risorse diventano asset che puoi aggiornare, consolidare e riutilizzare anche su social e newsletter.
  • Aiuta Google a capire di cosa ti occupi: una rete di contenuti coerenti (topic cluster) rende più chiara la tua competenza su un tema, e facilita il posizionamento delle pagine che contano davvero.

・ Implementa strategie di Link Building e digital PR

Link Building e Digital PR stanno tornando a gran voce tra le migliori pratiche SEO per aumentare l’autorità di dominio e avere possibilità di finire nei sistemi di intelligenza artificiale. 

I backlink, dosati, ottimizzati e creati con pratiche benevole, funzionano come segnali di fiducia e indicano a Google che il tuo sito è autorevole, migliorando le posizioni delle parole chiave target.

Qui però serve molta cautela: Link Building e Digital PR sono attività delicate e richiedono che sia un professionista specializzato ad occuparsene. 

Se ti interessa questa attività, contattami! Collaboro con professionisti verticali in Link Building e Digital PR che lavorano in modo efficace e strategico. 

・Integra la gestione dei canali social 

Si può fare SEO anche nei social, lo sai?

Ebbene sì. 

Per molte query informative (guide, tutorial, “come si fa”), Google mostra spesso risultati video e contenuti più immediati. E dal 2025 i contenuti social, soprattutto in formato video, hanno iniziato a comparire con più frequenza tra i risultati organici.

Per molte parole chiave informative – tipo guide o tutorial – Google mostra spesso risultati video e contenuti più immediati. E dal 2025 anche i contenuti social sono entrati a far parte dei risultati organici.

Nel 2026 valuta, quindi, di integrare anche contenuti di questo tipo sui social, se sono strategici per il tuo business.

Cosa NON FARE assolutamente?

NON interrompere le attività di pubblicazione

Che tu stia pubblicando articoli di blog, casi studio oppure realizzazioni, NON INTERROMPERE LA PUBBLICAZIONE.

Lo scrivo in grande, perché deve essere chiaro. 

I nuovi contenuti sono come la benzina per il tuo sito web. Lo mantengono vivo, ne aumentano la visibilità e comunicano a Google che mantieni aggiornato il tuo sito, che generi contenuti di valore e che pensi alle esigenze dei tuoi clienti. 

Sento fin troppo spesso “interrompo per qualche mese e poi ritorno”. Beh, io ti consiglio di non farlo. Chiedi, piuttosto, al tuo consulente di proporti qualche attività diversa, di ridurre le pubblicazioni (se proprio non ci sono alternative), ma non interrompere le attività. Soprattutto se ti stanno portando traffico. 

La SEO ti aiuterà nel lungo periodo, non abbandonarla.

Monica Pivato

SEO Specialist e Copywriter

Supporto artigiani, aziende locali e PMI nel migliorare la loro visibilità online, combinando strategie SEO mirate e copywriting per valorizzarne l’autenticità e differenziarli dalla concorrenza.

Articoli correlati